Grazie a tecnologie più avanzate, gli infissi moderni offrono un eccellente isolamento termoacustico, migliorano il comfort abitativo e riducono le dispersioni energetiche.
Ma in che modo i serramenti possono influire sull’efficienza della casa e, soprattutto, come possono contribuire a risparmiare sui costi in bolletta? Scopriamolo insieme!
Come valutare l’efficienza energetica di una casa?
L’efficienza energetica dipende da vari fattori che determinano il consumo energetico dell’abitazione e il relativo impatto ambientale. I principali elementi da analizzare sono:
- lo stato e la tipologia degli impianti di riscaldamento e raffreddamento;
- l’isolamento termico del tetto, delle pareti (cappotto), dei pavimenti e degli infissi;
- la presenza di sistemi per la produzione di energie rinnovabili (impianti fotovoltaici).
Alla luce dei dati raccolti, l’edificio viene classificato in una scala da A4 (molto efficiente) a G (poco efficiente) in un documento detto Attestato di Prestazione Energetica (APE).
Anche i serramenti sono certificati per l’efficienza energetica, attraverso un’etichetta che assegna loro una lettera da A a G: questa classificazione, regolata da specifiche norme, consente di scegliere le soluzioni più adatte al clima della zona.

Quanto incidono gli infissi sul risparmio energetico?
Moltissimo: spifferi e ponti termici sono tra le cause principali di alti consumi energetici e costi in bolletta. Solo i serramenti (porte, finestre e altre tipologie) possono causare fino al 40% della dispersione termica in casa! È chiaro quindi che gli infissi sono uno degli elementi più importanti da considerare, quando si parla di efficienza energetica.
Infissi obsoleti, di scarsa qualità o installati in modo inadeguato favoriscono la formazione dei ponti termici, che vanificano ogni sforzo di efficientamento dei consumi, causando elevate perdite di calore in inverno e incrementando il surriscaldamento in estate.
Quando si vuole migliorare l’efficienza energetica della propria casa, è importante considerare la sostituzione degli infissi esistenti con nuovi modelli di ultima generazione, ad alto isolamento termico, che favoriscano il risparmio energetico in ogni stagione.
Con l’installazione di nuovi infissi ad alta efficienza sono pressoché garantiti:
- l’abbattimento dei ponti termici e un migliore isolamento termico;
- una riduzione dei consumi e, di conseguenza, dei costi di riscaldamento;
- una classificazione energetica più alta nella certificazione APE dell’edificio.
Detrazioni per infissi e risparmio energetico: quali sono?
Nel 2025, chi decide di sostituire i vecchi infissi con modelli più efficienti può beneficiare di due principali agevolazioni fiscali: il Bonus Ristrutturazione e l’Ecobonus. Entrambi gli incentivi consentono di recuperare una parte delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione dei serramenti, ma differiscono per ambiti di applicazione e limiti di spesa.
Con il Bonus Ristrutturazione è possibile detrarre fino al 50% delle spese per la prima casa (36% per la seconda casa), con un tetto massimo di 96.000 euro per unità abitativa, ripartito in 10 anni. Tale incentivo si applica alla sostituzione di infissi che migliorano l’isolamento termico dell’edificio e che rispettano i requisiti di trasmittanza termica.
L’Ecobonus, invece, è pensato su vari interventi per il miglioramento delle prestazioni energetiche complessive, considerando non solo gli infissi ma anche schermature solari, cappotti termici e impianti di riscaldamento. In questo caso è prevista una detrazione del 50% per la prima casa e del 36% per la seconda, con un tetto massimo di 60.000 euro.

Come scegliere gli infissi ad alta efficienza energetica?
Si tratta di serramenti progettati per garantire un elevato isolamento sia termico che acustico, riducendo le dispersioni di calore e migliorando il risparmio energetico.
Ma quali sono i parametri che, nella pratica, definiscono l’efficienza di un infisso? In breve, sono un’insieme di specifiche tecniche che riguardano la capacità del serramento di isolare l’ambiente interno, ridurre i consumi energetici e garantire il comfort abitativo.
Ovviamente, la scelta degli infissi dev’essere personalizzata in base alle esigenze del progetto, e per questo consigliamo di affidarsi ad aziende con una solida esperienza.
1. Trasmittanza termica (Uw)
Misura il flusso di calore che attraversa l’infisso in condizioni stabili, espresso in W/m²K (Watt per metro quadrato Kelvin). Questo parametro dipende principalmente dai materiali del telaio, dalla trasmittanza del vetro e dal distanziatore tra le lastre di vetro (warm-edge).
Valori più bassi indicano un isolamento termico migliore: ad esempio, un Uw di 1,0 W/m²K è molto più efficiente rispetto a 2,5 W/m²K. Per infissi con una buona efficienza, è consigliabile un valore ≤ 1,4 W/m²K, o ≤ 1,0 W/m²K per serramenti altamente performanti.
2. Fattore solare (g)
Indica la quantità di energia solare che l’infisso lascia entrare all’interno, espressa in percentuale (%). Valori alti (50-70%) sono consigliabili nei climi freddi, per sfruttare il calore del sole; valori bassi (20-40%) sono preferibili nei climi caldi, per ridurre il surriscaldamento.
3. Isolamento acustico (Rw)
Misura la capacità dell’infisso di attenuare i rumori esterni, espressa in dB (decibel). Valori più alti indicano un isolamento acustico migliore: ad esempio, un infisso con Rw ≥ 40 dB è ideale per zone particolarmente rumorose e per un isolamento ottimale dai suoni.
4. Tenuta all’aria
Classifica la capacità dell’infisso di prevenire infiltrazioni d’aria sotto pressione, secondo una scala da 1 (bassa tenuta) a 4 (massima tenuta). Un’alta tenuta all’aria è fondamentale per evitare le dispersioni di calore e per mantenere una temperatura interna costante.
5. Tenuta all’acqua
Indica la capacità dell’infisso di resistere alle infiltrazioni d’acqua in condizioni di pioggia battente o forte vento: questa viene classificata da 1A (minima) a 9A (massima tenuta).
6. Resistenza al vento
Misura la capacità dell’infisso di sopportare la pressione del vento senza deformarsi o perdere le proprie caratteristiche, classificata da A1 (bassa) a C5 (massima resistenza).
7. Tipo di vetro
Anche il vetro dell’infisso influenza la sua prestazione energetica: vetri basso-emissivi (Low-E), riducono la dispersione del calore e migliorano l’efficienza termica. In aggiunta, l’installazione di vetri doppi o tripli aumenta l’isolamento termico e acustico, grazie alla presenza di intercapedini riempite con gas isolanti (es. argon).
8. Materiali del telaio
I materiali costruttivi influenzano sia l’isolamento termico che la durata dell’infisso. I serramenti in PVC offrono ottime prestazioni con una manutenzione minima; anche gli infissi in legno sono dotati di un’eccellente isolamento naturale, ma richiedono più cura; infine, i serramenti in alluminio a taglio termico sono ideali sia per resistenza che durata.
9. Distanziatori termici (Warm-edge)
Sono dei profili posizionati tra le lastre di vetro nella vetrocamera, per separarle e migliorare l’isolamento termico complessivo dell’infisso: la loro presenza riduce la dispersione di calore lungo il bordo del vetro, diminuendo i ponti termici.
10. Trasparenza e trasmittanza luminosa (Lt)
Misura la quantità di luce naturale che passa attraverso l’infisso, importante per il comfort visivo all’interno dell’abitazione. Valori elevati migliorano la luminosità interna, riducendo la necessità di luci artificiali e dei loro relativi consumi energetici.
11. Certificazioni di qualità
Ad esempio la marcatura CE per gli infissi, che garantisce la piena conformità alle normative europee, e la certificazione PosaClima, riconosciuta a livello nazionale per la qualità dei materiali costruttivi e l’installazione con esperti specializzati.

DQG e Posaclima: serramenti ad elevate prestazioni
Affidarsi a DQG significa scegliere il meglio per i tuoi nuovi infissi, grazie al sistema PosaClima: leader in Italia nella posa di serramenti ad alta efficienza energetica.
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