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Permeabilità all’aria e resistenza al vento delle finestre: come eliminare gli spifferi

Gli spifferi sono tra gli ospiti più indesiderati. Non li vedi, ma li senti quando raffreddano le stanze e fanno lievitare i consumi.

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Dietro uno spiffero d’aria dalla finestra c’è molto più di un fastidio: questo problema può rivelare molto sulla capacità dei serramenti di proteggere la tua casa. Permeabilità all’aria e resistenza al vento non sono solo parametri tecnici, ma le fondamenta di un’abitazione che resta calda, asciutta e silenziosa anche quando fuori il clima cambia velocemente.

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Dietro uno spiffero d’aria dalla finestra c’è molto più di un fastidio: questo problema può rivelare molto sulla capacità dei serramenti di proteggere la tua casa. Permeabilità all’aria e resistenza al vento non sono solo parametri tecnici, ma le fondamenta di un’abitazione che resta calda, asciutta e silenziosa anche quando fuori il clima cambia velocemente.

Cosa si intende per permeabilità all’aria dei serramenti?

Per definizione, la permeabilità all’aria stabilisce la capacità di un infisso di chiudere il varco tra l’anta e il telaio. Quando una finestra o una porta finestra non sigilla bene il punto di contatto, lascia filtrare l’aria anche da chiusa: una fessura minima è sufficiente perché il vento trovi modo di entrare in casa, portando con sé freddo, rumori e umidità.

Nello specifico, la norma UNI EN 1026 determina quanta aria passa attraverso l’infisso quando è sottoposto a una pressione controllata. Più basso è il valore e maggiori saranno gli spifferi dalle finestre, percepibili non solo come getto freddo sulla pelle ma anche come dispersioni di energia elettrica (che incidono sul comfort e sui consumi della casa).

Cosa si intende per resistenza al vento degli infissi?

La resistenza al vento indica la capacità dell’infisso di mantenere le prestazioni quando la pressione d’aria aumenta. Oltre a evitare che il telaio si deformi, una finestra efficiente non vibra, non fischia, non lascia entrare spifferi o umidità durante le raffiche più intense.

Il vento infatti esercita una spinta variabile sul serramento: quando la struttura non è sufficientemente robusta o ben progettata per distribuire il carico dell’aria, il profilo può flettersi quel tanto che basta per creare micro-difetti nelle guarnizioni. È in quei momenti che compaiono i segnali più comuni: rumori, vibrazioni, sibili, infiltrazioni o condensa.

La resistenza al vento viene testata secondo le norme UNI EN 12210 e UNI EN 12211: questi standard assicurano che l’infisso rimanga stabile, silenzioso e impermeabile anche sotto pressioni elevate, equivalenti a venti che possono superare anche i 100 km/h.

Spifferi, rumori, condensa: quando le finestre non “tengono” più

Una finestra che sigilla bene dalle intemperie rende la casa più confortevole e silenziosa. Permeabilità all’aria e resistenza al vento rientrano tra gli indicatori che più influenzano il benessere domestico: quando mancano, spifferi e infiltrazioni non tardano a farsi notare.

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Ecco come riconoscere una finestra con scarse prestazioni di tenuta:

  1. Spifferi costanti: un infisso con scarsa resistenza all’aria permette al vento e al freddo di entrare in ogni momento, anche quando le ante sono perfettamente chiuse.
  2. Rumori o vibrazioni: quando il serramento non regge adeguatamente il vento e la pressione dell’aria, basta una minima folata per sentirlo vibrare o fischiare.
  3. Ingresso di acqua o umidità: una scarsa tenuta all’aria aumenta anche l’umidità interna; ad esempio, durante un temporale è possibile notare gocce di condensa.
  4. Bollette più costose e bassa efficienza: meno aria penetra all’interno della casa, meno energia serve per mantenere la temperatura desiderata ed evitare dispersioni; 
  5. Scarsa durabilità del serramento: spifferi e pressioni costanti affaticano rapidamente guarnizioni, ferramenta e giunti delle finestre, riducendo la sua durata nel tempo.

Classi di permeabilità dei serramenti: le norme di riferimento

La UNI EN 1026 definisce come misurare la quantità di aria che attraversa un infisso chiuso, sottoposto a una differenza di pressione, mentre la UNI EN 12207 suddivide gli infissi in quattro classi (da 1 a 4) e una classe 0 per le prestazioni ritenute insufficienti.

Classe
Limite di permeabilità
Pressione massima di prova
Livello di tenuta
0
Prestazione non determinata
Molto scarsa
1
50 m³/h·m²
150 Pa (circa 50 km/h di vento)
Bassa
2
27 m³/h·m²
300 Pa
Medio-bassa
3
9 m³/h·m²
600 Pa 
Buona
4
3 m³/h·m²
600 Pa (circa 110 km/h di vento)
Massima

La resistenza al vento, come anticipato, riguarda la capacità della finestra di sopportare le pressioni positive e negative generate dal vento, senza compromettere la sicurezza antieffrazione e deformarsi oltre limiti accettabili. 

La norma UNI EN 12211 stabilisce i test di laboratorio, mentre la UNI EN 12210 determina la classe di resistenza. Quest’ultima considera due valori: la pressione sopportata (classi da 1 a 5, con classe speciale E) e il livello di deformazione del serramento (A, B, C).

Classe
Pressione di prova (Pa)
Indicazione prestazionale
1
400 Pa
Resistenza base
2
800 Pa
Migliore stabilità
3
1200 Pa
Elevate prestazioni
4
1600 Pa
Ottima resistenza
5
2000 Pa
Prestazioni molto alte
E ≥
Superiore a classe 5 (es. E2200, E3000)
Per zone esposte o condizioni estreme
Lettera
Descrizione
A
Maggior deformazione ammessa
B
Deformazione ridotta
C
Miglior comportamento (classe più elevata)

Cosa significa tutto questo, per chi deve scegliere dei nuovi serramenti?

  • Finestre con classi elevate di permeabilità all’aria (3 – 4): garantiscono meno spifferi, meno rumori dall’esterno, minori dispersioni energetiche e termiche.
  • Finestre con classi elevate di resistenza al vento (4 – 5 e/o E): maggiore stabilità, zero fischi o vibrazioni, migliore protezione durante raffiche e temporali.

Queste classi sono un riferimento concreto per capire quali infissi saranno performanti nel tempo. L’abbinamento tra le due garantisce una finestra che non si deforma e non lascia passare aria o condensa, anche in condizioni climatiche sempre più estreme. 

DQG: serramenti di qualità Made in Italy e posa professionale

In DQG crediamo che la qualità di una porta o finestra non sia mai solo una questione di prodotto, ma il risultato della combinazione tra materiali costruttivi e posa professionale

Come installatori certificati PosaClima integriamo ogni serramento secondo le procedure più avanzate, curando la posa di giunti, guarnizioni, allineamenti e sigillature. In questo modo gli infissi mantengono nel tempo le prestazioni attese, evitando spifferi e infiltrazioni.

La ricerca sui materiali è un’altra parte integrante dei profili DQG, disponibili in PVC e PVC/Alluminio: telai stabili, guarnizioni resistenti e vetrocamere strutturate permettono di mantenere la tenuta all’aria e al vento anche durante le raffiche più intense. Ogni finestra è una soluzione completa, capace di proteggere realmente la casa dalle intemperie.

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