Bonus Casa ed Ecobonus: quali sono le differenze e i limiti introdotti dalla legge di Bilancio 2025?
I bonus fiscali ai quali si può accedere con la sostituzione infissi nel 2026 sono principalmente:
- Bonus casa o altrimenti detto bonus ristrutturazione (art.16bis DPR 917/86) dedicato alla sostituzione (e in alcuni casi anche alla nuova installazione) di infissi in edifici ad uso esclusivamente residenziale, a patto che ci sia un intervento di ristrutturazione, cambio destinazione d’uso, restauro o di manutenzione straordinaria in corso, preferibilmente documentato da un titolo abilitativo idoneo. E’ necessario che si tratti di edifici esistenti (no nuova costruzione). E’ valido solo per soggetti privati e si concretizza in una detrazione dall’imposta IRPEF dovuta. Esiste un tetto massimo di spesa definito in euro 96.000 omnicomprensivo a immobile. Segnalazione ENEA prevista solo quando l’intervento contribuisce anche al miglioramento energetico dell’edificio.
- Ecobonus o altrimenti detto bonus risparmio energetico (Legge 296/2006) dedicato alla sostituzione di infissi delimitanti il volume riscaldato verso l’esterno o verso un volume non riscaldato che rispettino i requisiti di trasmittanza termica definiti dalla norma (i valori di trasmittanza termica iniziali devono essere superiori ai valori limite indicati in tabella 1 Allegato E del DM 06.08.2020). E’ necessario che si tratti di edifici esistenti (anche di natura non residenziale) e dotati di impianto di climatizzazione invernale già prima dell’intervento. E’ valido sia per soggetti privati che p.iva e si concretizza in una detrazione dall’IRPEF o dall’IRES dovuta. Esiste un tetto massimo di detrazione definito per i vari interventi ammessi (il limite per la sostituzione di infissi è di 60.000 euro di detrazione) oltre a dei massimali unitari di costo definiti dal DM 06.08.2020. Pratica ENEA obbligatoria.
Le percentuali di detrazione spettanti per le spese sostenute nel 2026, per entrambe le detrazioni, possono essere al 50% o al 36%:
- può accedere all’aliquota del 50% di detrazione solo il proprietario o chi detiene un diritto reale di godimento (diritto di usufrutto, d’uso, di abitazione e di superficie) sull’immobile dove si svolge l’intervento di sostituzione infissi (i requisiti oggettivi preesistenti di ogni detrazione rimangono invariati rispetto gli anni precedenti). Inoltre deve trattarsi esclusivamente dell’immobile che rappresenta l’abitazione principale del beneficiario detrazione: l’immobile deve quindi essere la sua residenza anagrafica e la dimora abituale.
- si accede all’aliquota del 36% di detrazione in tutti i casi nei quali manca anche uno solo dei requisiti di cui sopra ovvero per esempio:
- interventi di bonus casa in edificio residenziale che non sia di proprietà, sul quale non si detenga un diritto reale di godimento o che non sia la residenza principale;
- interventi ecobonus su edificio non residenziale, che non sia di proprietà, sul quale non si detenga un diritto reale di godimento o che non sia la residenza principale.
La manovra di Bilancio 2025 (i cui effetti rimangono invariati nel 2026) ha fissato inoltre un tetto agli oneri e alle spese eleggibili ai fini del computo delle detrazioni fiscali per i contribuenti con redditi superiori ai 75.000 Euro individuando specifici massimali determinati attraverso l’interazione di due variabili: il reddito complessivo dichiarato dal contribuente e l’eventuale presenza di figli a carico (per una valutazione puntuale dell’importo detraibile è consigliabile rivolgersi ad un consulente fiscale).
Plafond annuo di spese sulle quali applicare le detrazioni Irpef: (ci sono alcune spese che non sono soggette a questi limiti come per esempio le spese sanitarie, interessi passivi sui mutui stipulati entro il 31/12/24 o rate di detrazione derivanti da interventi edilizi con spese sostenute prima del 31/12/24):
– euro 14.000 per redditi imponibili maggiori di euro 75.000.
– euro 8.000 per redditi imponibili maggiori di euro 100.000.
Coefficiente familiare di riduzione del plafond da applicare agli scaglioni sopraesposti:
– 0,50 se nel nucleo familiare non sono presenti figli a carico.
– 0,70 con un figlio a carico.
– 0,85 con due figli a carico.
– 1 con più di due figli a carico oppure con almeno un figlio con disabilità accertata ai sensi della legge 104.
Salvo nuove modifiche alla normativa in corso d’anno, le percentuali di detrazione sono previste in ulteriore calo nei prossimi anni; inoltre sono ancora attesi chiarimenti normativi (su alcuni requisiti che distinguono le due percentuali di detrazione) ed operativi, motivo per il quale il portale ENEA per lavori conclusi nel 2025, non è ancora ad oggi operativo.
Come funziona il Bonus Casa per gli infissi?
L’incentivo prevede una detrazione del 50% o del 36% della spesa sostenuta per la sostituzione di infissi e relativi accessori nell’ambito di un intervento di ristrutturazione, cambio destinazione d’uso, restauro o di manutenzione straordinaria in corso, documentato da un titolo abilitativo idoneo. Dal 2025 non è più possibile usufruire della cessione del credito o dello sconto in fattura: il recupero della spesa avviene mediante dichiarazione dei redditi sottoforma di detrazione dall’IRPEF dovuta.
Come accedere al Bonus Casa e con quali condizioni?
Per accedere al Bonus Ristrutturazione 2026 occorre essere proprietario o titolare di un diritto reale su un immobile già esistente e avere un titolo edilizio idoneo in corso di validità.
Qual è il limite di spesa per il Bonus Casa?
Il limite massimo di spesa ammesso per il Bonus Ristrutturazione è di 96.000 euro per ogni unità immobiliare: la detrazione fiscale applicata può essere del 50% o del 36%, il tetto di spesa comprende tutti gli interventi detraibili da realizzarsi sull’immobile.
Come avviene il rimborso dell’importo speso?
Il rimborso avviene tramite detrazione fiscale in 10 anni dall’IRPEF dovuta, con rate annuali di pari importo.
Come funziona l’Ecobonus per i serramenti?
L’Ecobonus è un incentivo fiscale che permette di detrarre il 36% o il 50% delle spese sostenute per la sostituzione degli infissi, a condizione che l’intervento comporti un miglioramento certificato delle prestazioni energetiche dell’edificio secondo i criteri individuati dal DM 06/08/2020. A partire dal 2025 non è più possibile accedere alla cessione del credito o allo sconto in fattura: il recupero della spesa avviene mediante dichiarazione dei redditi sottoforma di detrazione dall’IRPEF o dell’IRES dovuta.
Come accedere all’Ecobonus e con quali condizioni?
Per beneficiare dell’Ecobonus è necessario che l’intervento comporti il miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio, dimostrabile con apposita documentazione tecnica. Il limite massimo di detrazione per singola unità immobiliare è fissato a 60.000 euro per il solo intervento di sostituzione infissi; vanno rispettati i massimali di costo individuati dal DM 06/08/2020. L’agevolazione è accessibile solo per edifici esistenti, non per nuove costruzioni. Per usufruire dell’incentivo è obbligatoria la comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Come avviene il rimborso dell’importo speso?
Il rimborso avviene tramite detrazione fiscale in 10 anni dall’IRPEF o dall’IRES dovuta, con rate annuali di pari importo.




