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Stil’è torna a parlare di DQG

L’edizione di maggio di Stil’è, l’inserto de Il Sole 24 Ore, pubblica una nuova intervista a Paolo Tosti, Amministratore Unico DQG.

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Pura passione nell’arte degli infissi

DQG: per consolidare il proprio successo, il cliente va servito “dalla A alla Z”.

Per cogliere a pieno le capacità operative di DQG – realtà vicentina con sede a Gambellara specializzata nella produzione e installazione di infissi in pvc e pvc/alluminio – basterebbe nominare l’intervento compiuto nel 2020 in via Moneta a Milano: 1.600 infissi distribuiti in quattro torri da 14 piani destinate a uso residenziale, direzionale e commerciale. Una commessa complicata, certo, una sfida vinta grazie a una strategia aziendale seria, meticolosa, intenzionata a emergere dagli altri competitor concedendo sempre quel plus nei servizi che fa la differenza.

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Dal rinnovamento della compagine societaria avvenuto nel 2016 a oggi, l’azienda ha dimostrato coi fatti di avere le carte giuste per seguire la propria eterogenea clientela “dalla A alla Z”, una rarità, in questo settore specifico. “A fare la differenza è certamente la capacità progettuale di DQG – spiega l’ingegner Paolo Tosti in veste di amministratore unico – ogni giorno lavoriamo a stretto contatto con i progettisti scelti dalla committenza, mettendo a disposizione una profonda esperienza in continuo affinamento, divenendo così un partner fondamentale per la co-progettazione del foro finestra. Siamo conosciuti come azienda orientata al cantiere, attività che implica il possesso di un preciso know-how tecnico, peculiarità che va ben oltre la produzione di una finestra”.

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L’aumento produttivo degli ultimi anni è stato possibile anche grazie allo sconto in fattura previsto da DQG per le ristrutturazioni, opportunità che l’azienda ha offerto per prima in Italia grazie alla chiusura di un accordo quadro per la cessione del credito d’imposta. Un’operazione, questa, complessa e condotta con estrema serietà, che offre un’opportunità facilmente fruibile ai rivenditori e al cliente finale poiché tutte le procedure burocratiche vengono seguite dagli uffici DQG.

I risultati non si sono fatti attendere: importante aumento degli ordini, raddoppio del fatturato dal 2016 a oggi, un nuovo stabilimento produttivo e un’apertura sui mercati esteri che sta concedendo particolari soddisfazioni in Svizzera, Africa e Bangladesh. Se attualmente l’export rappresenta il 10%, la previsione entro i prossimi due anni è quella di arrivare al 20%. “Il 2021 si è chiuso a 25 milioni di euro – prosegue Tosti – Quest’anno abbiamo commissioni in essere tali che contiamo di arrivare a 30 milioni, anche grazie all’acquisizione di progetti edilizi di un certo calibro. In primis quello di social housing promosso dal Comune di Milano, là dove attualmente vi è una domanda di appartamenti superiore all’offerta. La richiesta del Comune – che ha concesso delle aree a un costo agevolato – è di pensare alle costruzioni con un occhio vigile sul risparmio energetico, imponendo così precisi parametri tecnici per ottenere costruzioni di elevato standard qualitativo. Noi possediamo tutti gli skill necessari al fine di garantire la caratteristica progettuale e la presenza in cantiere di cui c’è bisogno”. Per sostenere l’attuale aumento produttivo, l’azienda è stata inoltre coinvolta in un “cantiere lean”: operai della produzione e dell’area tecnico-commerciale sono stati guidati attraverso l’applicazione del metodo Lean, necessità imprescindibile per affrontare l’ulteriore crescita dei volumi che contraddistinguerà i prossimi mesi.

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Il futuro prossimo di DQG? “A giugno apriremo un nuovo hub logistico per migliorare i flussi del capannone produttivo – conclude l’amministratore unico – oltre a ciò, quest’anno lavoreremo alla pre-serie di un prodotto edilizio innovativo, da lanciare nel 2023”. “Ci stiamo infine preparando anche per partecipare alla fiera Klimahouse di Bolzano, un appuntamento che ha sempre destato la nostra fiducia, trattandosi di un evento meritocratico in cui emergono le reali capacità tecniche delle aziende partecipanti”.

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