È sicuramente importante scegliere porte e finestre di alta qualità, ma lo è altrettanto considerare di investire nell’acquisto di serramenti antieffrazione.
Ma cosa rende un serramento davvero sicuro contro i ladri? Esploriamo insieme cosa si intende per antieffrazione e quali caratteristiche chiave dovrebbero possedere gli infissi.
Cosa significa antieffrazione (e antisfondamento)
Quando si parla di serramenti, il termine “antieffrazione” indica la capacità di una finestra o di una porta di resistere ai tentativi di scasso, eseguiti con diverse tecniche e strumenti.
Un serramento dotato di protezione anti effrazione è progettato con una serie di specifiche che rendono molto più complesso l’accesso non autorizzato: queste servono non tanto ad impedire l’intrusione a priori, ma a rallentare la possibile forzatura da parte dei malintenzionati, aumentando il tempo necessario per provare a rompere il serramento.
È importante non confondere antieffrazione e antisfondamento: il secondo si riferisce alla resistenza del vetro contro gli impatti, ma non necessariamente alla capacità di impedire l’accesso forzato; invece, l’antieffrazione prevede spesso l’uso di vetrate antisfondamento.

Secondo le recenti statistiche Istat, in Italia vengono denunciati quasi 200.000 furti nelle abitazioni ogni anno, con una forte concentrazione nelle grandi città e nelle case situate ai piani bassi o isolate.
Contrariamente a quanto si possa pensare, oltre il 70% di questi avviene proprio attraverso finestre o porte finestre, e non tramite porte di ingresso.
Come aumentare la sicurezza di porte e finestre
Purtroppo finestre e porte finestre possono rappresentare una vulnerabilità: per questo motivo, dotare la casa di infissi antieffrazione è cruciale per ridurre il pericolo di scasso.
I principali fattori di rischio, inoltre, riguardano la posizione dell’abitazione e l’accessibilità dei locali: case al piano terra o vicino a terrazze, balconi o scale esterne sono più esposte ai possibili attacchi, così come le zone poco illuminate o scarsamente frequentate.
Per garantire un adeguato livello di sicurezza antieffrazione, le finestre e le porte-finestre anti intrusione dovrebbero integrare delle speciali caratteristiche tecniche, tra cui:
- maniglie di sicurezza con chiave e blocchi antitrapano, che rendono più difficile la manomissione dall’esterno;
- vetrate antisfondamento a più strati, come i vetri in classe P5A, che resistono ai tentativi di rottura e sono progettati per sopportare gli impatti;
- punti di chiusura multipli e blocchi anti-sollevamento, che ostacolano lo scardinamento o il sollevamento delle ante.
Un esempio pratico di finestra o porta finestra sicura può essere un serramento dotato di maniglie con serratura, una placca antitrapano in acciaio per proteggere il meccanismo interno, e blocchi di chiusura rinforzati distribuiti lungo tutto il perimetro della finestra.
Questi optional non solo migliorano la resistenza degli infissi nel corso del tempo, ma aumentano significativamente il tempo necessario per i diversi tentativi di intrusione.
Esplora i nostri serramenti antieffrazioneLe classi antieffrazione dei serramenti
La sicurezza anti effrazione dei serramenti è regolata dalla normativa europea DIN EN 1627, che suddivide i prodotti in sei classi di resistenza da RC1 a RC6 (dove “RC” sta per Resistance Class).
Queste “classi di sicurezza” indicano la capacità di un serramento di resistere ad un potenziale scasso, attraverso tecniche e strumenti via via più sofisticati.

Per le abitazioni civili, la classe antieffrazione RC3 rappresenta il livello massimo di protezione per i serramenti in PVC, mentre le classi superiori (RC4, RC5 e RC6) sono riservate a edifici che richiedono standard di sicurezza molto alti, come banche o musei.
Gli infissi RC4 e oltre sono in grado di resistere all’effrazione con strumenti e attrezzature tecnologicamente avanzate, ma sono raramente necessari in ambito residenziale.
Di seguito una panoramica delle principali classi di infissi antieffrazione per le abitazioni:
Classe | Descrizione | Requisiti | Esempio |
|---|---|---|---|
RC1 | Finestre e porte finestre che offrono una protezione base, resistendo ai tentativi di intrusione che sfruttano esclusivamente la forza fisica, come spallate o calci. | ![]() | |
RC2 | Finestre e porte finestre capaci di resistere a tentativi di effrazione con strumenti semplici, come cacciaviti e pinze. | ![]() | |
RC3 | Finestre e porte finestre che offrono una protezione avanzata contro scassinatori esperti e che utilizzano strumenti più complessi, come piedi di porco o trapani. | ![]() |
Le prove di resistenza all’intrusione
Oltre alle classi RC viste sopra, il livello di sicurezza delle finestre antieffrazione viene determinato attraverso una serie di test rigorosi, che valutano la resistenza fisica e strutturale dell’infisso. Queste prove sono necessarie per ottenere le relative certificazioni e per garantire che i serramenti siano in grado di sopportare condizioni di pericolo reale.
I test principali sulla sicurezza anti effrazione dei serramenti comprendono:
- Prova di tipo statico: valuta la resistenza del serramento a una deformazione o spinta forzata: un pistone pneumatico esercita una forza di 6 kN (circa 600 kg) su ciascun angolo dell’infisso e al centro del vetro, per simulare la pressione manuale da parte di un intruso.

- Prova di tipo dinamico: con un approccio diverso, questa prova simula un attacco ad impatto: un meccanismo a pendolo, dotato di ruote gemelle da 50 kg, viene fatto cadere da un’altezza di 750 mm su ogni angolo del serramento e al centro del vetro, per misurare la resistenza ai colpi diretti simulando possibili urti o attacchi con strumenti pesanti.

- Prova di attacco manuale: questo è forse il test più rappresentativo di un’effrazione reale: l’operatore tenta di forzare l’infisso in una posizione comoda usando svariati attrezzi, per un periodo di 5 minuti cronometrati. Questi includono cacciaviti, piede di porco, martello, punteruoli, trapani e altri utensili comuni come seghe e cunei: lo scopo è valutare quanto sia difficile, e dispendioso in termini di tempo, forzare il serramento in condizioni realistiche.

Quali sono i migliori infissi antieffrazione
Per ottenere la massima protezione contro i tentativi di intrusione, è fondamentale optare per dei serramenti certificati secondo le più elevate classi di sicurezza antieffrazione RC.
Un’ottima soluzione per edifici e abitazioni residenziali è la linea Diamond di DQG, che comprende alcuni tra gli infissi in PVC e PVC/alluminio più sicuri sul mercato.
Le finestre e porte finestre della linea Diamond sono certificate RC3 secondo la normativa europea UNI EN 1627-1630, offrendo una resistenza superiore contro le intrusioni grazie all’utilizzo di speciali materiali rinforzati e tecnologie costruttive avanzate.
I serramenti DQG certificati RC3 sono dotati di blocchi antisollevamento, maniglie con chiave, placche antitrapano e vetri antisfondamento P5A, garantendo una protezione elevata anche contro gli attrezzi più sofisticati senza compromettere l’estetica o il comfort.
Sentirsi al sicuro nella propria casa è una priorità di tutti. Se stai valutando di sostituire i tuoi serramenti o desideri maggiori informazioni sugli infissi antieffrazione, contattaci: il team DQG è a tua disposizione per offrire soluzioni personalizzate e consigli su misura.
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