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DQG: protagonisti nella serramentistica per cantieri

Grazie a skills e organizzazione interna, con i suoi progetti complessi DQG fidelizza i propri clienti all’insegna dell’alta qualità di prodotto e di servizio.

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Stil’è dedica un nuovo articolo su DQG

Nell’edizione di settembre si parla di progetti complessi, di grande valore, nel mondo della cantieristica: come quello di Aparto, il nuovo student housing di Milano.

Produrre con successo finestre d’alta gamma per cantieri è molto diverso che produrle per la rivendita: nel primo caso, infatti, è imprescindibile partire dal complesso lavoro di progettazione e co-progettazione a fianco degli studi che si occupano della facciata dell’edificio in analisi.

In virtù di un’esperienza cinquantennale nel settore, di un know-how in continuo affinamento e di un’elevata capacità di progettazione e co-design, DQG è divenuta partner ideale a fianco di progettisti e direzione lavori per la produzione di serramenti nel mondo della cantieristica.

L’azienda di Gambellara, in provincia di Vicenza, è specializzata nella realizzazione e installazione di infissi in PVC e PVC/alluminio: sa bene che soddisfare i prerequisiti tecnici definiti dalla committenza è fase cardine per scongiurare sgradite sorprese in cantiere, garantire un ottimo risultato ma anche mantenere accettabili i costi.

“Siamo una delle poche aziende italiane a produrre finestre in PVC con queste skills” – evidenzia l’ingegner Paolo Tosti, amministratore unico DQG – “ciò è possibile grazie alla nostra struttura interna e, naturalmente, grazie a importanti investimenti che ripagano solo nel medio periodo ma che ci hanno fatto ottenere il pieno supporto dei vari player coinvolti nell’ambito dell’edilizia”.

“DQG è dunque attrezzata con un ufficio interno che segue esclusivamente queste attività: 10 professionisti coordinati da un direttore tecnico che seguono ogni fase, dai rilievi in cantiere passando per la realizzazione dei disegni fino alla produzione degli infissi, e arrivando alla parte più complessa – la posa in opera. A ciò si aggiungono i servizi post-vendita, le necessarie regolazioni e le eventuali riparazioni”.

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Un esempio esaustivo delle capacità di DQG è il cantiere in via Giovenale a Milano, zona Bocconi: un’opera che riguarda alcune Student Housing terminata nella soddisfazione totale di ogni soggetto coinvolto. Un intervento complesso sotto il profilo logistico a causa dei lavori di demolizione e ricostruzione che hanno richiesto di operare in spazi assai limitati.

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L’azienda ha fornito circa 800 infissi molto particolari, in quanto rivestiti esternamente con una cover in alluminio, con un livello di isolamento termico e acustico molto elevato. A dimostrazione di come la reale qualità consenta la fidelizzazione dei fornitori per progetti complessi, la stessa committenza ha voluto DQG per un secondo cantiere milanese attualmente in essere, ubicato in via Ripamonti, per altri 700 infissi simili ai precedenti.

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Non stupisce che le previsioni di fatturato per DQG in questo 2022 di incertezza globale siano positive, con l’obiettivo di chiudere l’anno a 31 milioni di euro grazie anche alle numerose richieste di interventi per ristrutturazioni.

“Difficile fare previsioni per il futuro prossimo” – conclude Tosti – “sono troppe le variabili in campo, ma i dati a nostra disposizione ci parlano di una stabilizzazione nel 2023 e una ripresa nel 2024, a patto che le delicate situazioni internazionali si risolvano. Ci aspettano mesi di inflazione e probabilmente una recessione, elementi che inciderebbero ulteriormente sul potere di acquisto delle persone, già ridotto sensibilmente negli ultimi tempi.”

“La speranza è che la facilità di cambiamento che ci hanno dimostrato i mercati ci proietti velocemente in uno scenario di ripresa. A preoccuparci non è tanto la difficoltà di acquisto delle materie prime quanto i loro costi di acquisto che, soprattutto per i vetri, hanno subìto aumenti spaventosi legati all’aumento del costo del metano e dell’energia in generale. È questa una situazione mai sperimentata prima che ha portato a un rallentamento enorme nell’acquisizione di nuovi ordini a livello globale poiché il mercato sembra aver rotto il suo punto di equilibrio”.

Per visualizzare l’articolo completo pubblicato sulla rivista Stil’è, clicca qui.

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